giovedì 7 agosto 2008

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Volando con la Fantasia nel grande Castello
Giovanni Pistoia

Sulla cima alta alta c’è un Castello bianco bianco nel buio nero nero.
Cosa succede, lassù, sulla cima alta alta, nel buio Castello di sera?

Quante nuvole buie su quel Castello grande grande! Non li vedi pure tu?

Qualcuno, nascosto nell’ombra, dice che un vecchio fantasma, vestito da gendarme, s’aggira adirato nel misterioso Castello, lassù.

Chi sarà mai? E perché è così irritato? Ma sarà poi vero? Vediamo come stanno le cose, quaggiù.

Si racconta che un giorno di tanti anni fa, un signore del posto, uno studioso di storie locali (la gente del luogo lo chiamava Gigino ma, in effetti, il suo nome era Luigi e il cognome De Luca) scoprì - lui che non dormiva mai e studiava sempre - che il primo vero Castellano di quei luoghi e, quindi, Custode del Castello, si chiamava Framundo, un militare tutto d’un pezzo.

Apriti cielo! Il povero Framundo, che dormiva sonni tranquilli chi sa dove, sentendosi chiamare ogni giorno e ogni notte cominciò ad andare su tutte le furie.

Intanto la storiella di Framundo, Custode del Castello, cominciò a circolare sempre più spesso, e oggi la conoscono anche i bambini.

Framundo cominciò, non so perché, a temere per il futuro del suo Castello e, si racconta, che sempre più spesso, nelle ore notturne, si sente, nei grandi corridoi del Castello, uno scalpitio di cavalli e uno sferragliare di armatura. È lui, il soldato Framundo, che ispeziona ogni anfratto per vedere se tutto è a posto. Quando si arrabbia lunghe nuvole nere s’addensano sulla torre, come a dire: attenti a quel che fate, ci sono sempre io, il vostro Custode.

Adesso ha saputo che fra qualche giorno, e precisamente l’11 agosto, nel suo Castello (con la C grande perché Framundo vuole così!) bianco bianco, succederà qualcosa che lo preoccupa tanto. Gli è stato riferito (ma chi è che intrattiene rapporti con questo militare?) che quel giorno, sul far della sera, e precisamente alle ore 21.30, da qualche polveroso libro, nascosto chi sa dove, i protagonisti di certe favole, custoditi in quelle ingiallite pagine, prenderanno corpo: si sentirà la loro voce, racconteranno la loro storia. Il tutto accompagnato da note musicali che non so che accordo avranno.

Sarà vero tutto ciò? È mai possibile che personaggi di fiabe e favole si mettono a danzare, cantare, parlare o… che so io? Forse qualche furbacchione prende in giro il povero Framundo, che da quando è stato identificato non ha più pace.

Vi dico, mi è stato riferito, ma non vi posso dire da chi, che Lassù, si proprio Lassù Lassù, quando s’incontrano Framundo e De Luca – perché s’incontrano, eccome! - se ne sentono delle belle.
“Ma non ti potevi fare gli affari tuoi, andare a spiare tra carte e documenti, e togliermi il sonno!” sembra dire il Castellano Framundo, dritto sul suo cavallo pieno di fronzoli, quando incontra lo storico Luigi De Luca, che, con un sorriso burlone sotto i baffi incanutiti, guardandolo dal basso in alto, lo prende in giro:
“Ma dai! Da quando ti ho dato dignità storica, sei ringiovanito, tutti ti conoscono, e vai sempre parlando di questo Castello, e sembra che non te ne vuoi staccare proprio più…il feudalesimo è finito…”
“Vacci piano…”, tronca baldanzoso il rude guerriero.

Insomma. Lasciamo i nostri eroi alle loro chiacchierate senza tempo, occupiamoci di quello che davvero succederà in questo fatidico 11 agosto.

Framundo ha davvero di che preoccuparsi? Non ci piace vedere il castello vestito da fantasma in una notte nera nera.

Vi racconto cosa succederà. Nella incantata atmosfera notturna del Castello, voci e suoni delle fiabe e delle favole usciranno effettivamente dalle pagine dei libri, per essere ascoltati dai più piccoli, e per la gioia dei più grandi, che non hanno dimenticato di essere stati bambini. E, forse, lo sono ancora (ma non lo ammetteranno mai!)

State tranquilli! Framundo non avrà motivo di andare in collera. Tutt’altro. Egli sa - questo glielo avrà detto Gigino - che un Castello dove non vi sono bambini che favoleggiano, che Castello è?


FAVOLANDO

Nell’ambito del programma UN’ESTATE CON… NOI, organizzato da Framundo/Gestore Castello ducale, Cooperativa Sinergie, Associazione musicale Cluster e Cometa radio, si terrà lunedì 11 agosto 2008, presso il castello ducale di Corigliano Calabro, con inizio alle ore 21.30, lo spettacolo dedicato ai bambini:

FAVOLANDO. DO RE MI FA… VOLANDO.

Lo spettacolo, che vede anche la collaborazione della Fondazione Carmine De Luca/Biblioteca dei bambini e ragazzi, consisterà nella piacevole lettura di favole.

A dare voce ai protagonisti della fantasia, e assaporare il piacere unico del racconto, due affabulatrici del posto: Giulia Benvenuto, che insegna a Corigliano, e Maria Cristina Servidio, che insegna in quel di Verona, ambedue dello staff operativo della Fondazione.

Dimenticavo: portate con voi un cuscino (non per dormire!): servirà per facilitare le animazioni… e si perché… perché i libri si animeranno. E parleranno veramente! Non ci credete? Vedere per credere. Anzi: credere per vedere.

Buon divertimento

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e-mail:
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giovannipistoia@libero.it

La foto in alto è di Luca Policastri
La foto in basso è di Francesco Vitali Salatino
Il Castello si trova a Corigliano Calabro (Cosenza) nella parte più alta della cittadina

(7 agosto 2008)

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